Il Re dei gatti contro i malviventi

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Il magazziniere che ha sventato talmente tanti furti e rapine da non ricordarsi più neppure tutti i suoi “interventi”. La moglie di Gilberto Succi, oggi pensionato di 74 anni, glielo ripete sempre: “Tu nella vita hai sbagliato mestiere, dovevi fare l’investigatore!”. Sì, perché in questo caso non si tratta semplicemente di senso civico: Gilberto ha così tante persone che lo ringraziano perché, con gli anni, dopo il primo scippo, ha affinato un “fiuto del crimine” che, il più delle volte, ha mandato in fumo i piani dei malintenzionati ancora prima che questi entrassero in azione.

Gilberto, che da quando è andato inpensione vive a Lanuvio con la moglie Piera, è stato – per decenni – la sentinella in incognito di Casal Bertone. C’era il “trucco”. Dalla vetrata del magazzino della farmacia in cui lavorava, di quelle oscurate all’esterno, teneva d’occhio tutto e tutti senza che gli altri si accorgessero di lui. Il primo fatto risale agli anni ’70, quando, dopo uno scippo, è corso fuori per aspettare il ladruncolo appostandosi dietro l’angolo della strada che rappresentava l’unica via di fuga: Gilberto l’ha fatto avvicinare per fargli lo sgambetto al momento opportuno. La signora ha riavuto la sua borsa. Questo è stato il primo di una lunghissima catena di episodi simili. Come quella volta, nel 1982, in cui ha notato brutte facce parcheggiare lo scooter nei pressi di una banca, è rimasto in allerta perché era giorno di paga: ha capito che uno faceva da palo, che puntava l’esattore della farmacia, ma soprattutto la sua valigetta gonfia di assegni per i dipendenti. Gilberto ha contattato la guardia della filiale, i ladri sono fuggiti di corsa. Oppure quando, e siamo già negli anni ’90, al mercato di Porta Portese si è imbattuto in tre sudamericani sospetti: “Giravano e giravano guardando solo le borse delle passanti, quindi li ho avvicinati dicendogli che avrei chiamatola Polizia– ricorda – Loro si sono allontanati, ma non mi convincevano. Li ho beccati dopo qualche ora mentre stavano tagliando la borsa ad una signora”. Lui gli è corso dietro e loro hanno rinunciato al malloppo.

In aiuto dei cittadini ma anche degli animali, è del resto la passione per i randagi del quartiere che ha convinto Gilberto a seguire i corsi per diventare “gattaro”, un amore questo che condivide con la moglie Piera. “A Pasqua di qualche anno fa – raccontano – abbiamo chiamato i pompieri per un gatto finito sulla punta di un pino. Non eravamo pratici, quindi abbiamo racimolato tutto quello che avevamo in casa, circa 200 euro, pensavamo che l’intervento fosse a pagamento”. Non lo era, chiaramente, ma loro li avrebbero spesi volentieri. Come spiegare, altrimenti, il fatto che da dieci anni “rinunciamo alle vacanze in montagna perché per curare tutti i gatti se ne va buona parte della pensione?”.

In appena due ore di racconto questa coppia di pensionati ha tirato fuori dal cilindro decine e decine di aneddoti: “Non so perché me ne sono capitate così tante – sorride Gilberto – ma adesso che vivo in campagna un po’ d’azione mi manca, in fondo era diventato quasi un secondo lavoro”.

3 risposte a Il Re dei gatti contro i malviventi

  1. arivir scrive:

    Bella storia e bella persona

  2. Alberto scrive:

    Queste sono le persone che ci si onorerebbe ad avere per amici. Un esempio per tutti!!!

  3. Winnie scrive:

    E’ serpme un piacere aprire questo blog e trovare trasparenza, semplicita’, grande elasticita’ mentale, chiarezza e coerenza. Anche in questo caso condivido quello che sostieni e trovo positiva ed interessante la modalita’ con cui comunichi. Messaggi costruttivi ed a 360°. Complimenti e buon proseguimento!

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