Il Rock diventa sociale

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Bacardi, rock’n'roll ed entusiasmo da stadio: a San Lorenzo, ogni sera, c’è un gruppetto di giovani che fa le ore piccole. Ma per aiutare gli altri. Si chiama progetto crossover ed è l’ultima frontiera della beneficenza romana, prima iniziativa europea di raccolta fondi per il sociale tramite la musica live sostenuto dalla regione Lazio. Due concerti ogni notte, che hanno permesso di intercettare dal 2008, debutto di crossover, ad oggi, cifre importanti, tutte destinate a finanziare le attività della cooperativa onlus Veleggiabili. Svincolando la riuscita ed il successo del progetto dall’aiuto pubblico, “sempre più rarefatto quindi insufficiente”, questi giovani – una decina, tra i 25 ed i 40 anni – puntano tutto sulla qualità della musica, del bere e del mangiare, “per andare oltre il classico banchetto che troviamo per strada in cui si chiedono soldi: qui in cambio proponiamo qualcosa, offriamo un servizio di intrattenimento per i giovani e gli ambienti più progressisti ed effervescenti della Capitale”.

Ideatore dell’iniziativa è Antonio Mattei, vicepresidente della onlus Veleggiabili, che ha sviluppato il progetto di foundraising a partire dai risultati del Festival del Fundraising 2008, organizzato dall’Università di Forlì. Affittato il locale in uno dei luoghi simbolo della movida romana, San Lorenzo, via degli Equi 22, l’interesse della città è stato calamitato fin dagli inizi: i gruppi di musicisti, che possono contare anche su un’occasione di visibilità, sono in continuo aumento, così come i frequentatori, centinaia di giovani ormai clienti fissi del locale.

Due concerti ogni sera, alle 21 ed alle 22,30, buon cibo, ingresso libero ma prima consumazione obbligatoria: “Il successo di crossover dipende dalle consumazioni del pubblico – spiega Annalisa Caruso, direttore artistico del progetto – con quello ci paghiamo l’affitto ma soprattutto raccogliamo fondi per il sociale”. Tra le attività finanziate, Tutti Fuori (lezioni di velaterapia), Tutti Sani (educazione alimentare per i bimbi delle scuole), in itinere anche l’apertura di un bed&breakfast per i nonni della Capitale, in gemellaggio con altri paesi europei. Gli spazi del crossover sono inoltre disponibili gratuitamente per progetti sociali e di musicoterapia, per chiunque ne facesse richiesta.

Questi ragazzi lavorano tutti: “Ognuno ha la sua occupazione, chi nel commercio, chi all’università, abbiamo anche un paleontologo – continua Annalisa – ma terminato il turno veniamo qui, da volontari. Come noi, tanti giovani, ora che sanno la finalità di questa iniziativa, vengono più volentieri. Il nostro sforzo è tutto orientato a creare un ambiente familiare per i musicisti e per il loro pubblico, aiutando gli altri divertendoci”.

Progetto crossroad
 via degli Equi 22
Info +39 345 5296500,
info@progettocrossover.it
www.progettocrossover.it

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