Lucrezia e la roma solidale

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Ha solo vent’anni, ma non conosce timidezza. Lei, Lucrezia Bisignani, racconta se stessa e la sua associazione “sta a noi” con la freschezza che ti aspetteresti da una ragazza della sua età. Un futuro pieno di interrogativi, tra il sogno di diventare una grande attrice e la sua passione per la fotografia, che si scontra come un titano contro un presente ricco di una certezza: fare del bene alla città e agli altri. Il suo progetto nasce un po’ per caso, un po’ per volontà nel 2010. “Tutto è iniziato con una mostra fotografica a Torretta Valadier vicino ponte Milvio”. Racconta Lucrezia “In quell’occasione abbiamo costruito, con alcune foto che avevo scattato nei miei viaggi, una bellissima esposizione e nel corso della serata è stato distribuito un opuscolo con 20 piccole regole, che tutti noi dovremmo osservare per la tutela dell’ambiente e il rispetto del pianeta. Le foto sono state messe all’asta e con il ricavato abbiamo investito in alcuni progetti umanitari e ambientali in Africa. In particolare, grazie alla collaborazione con Amref, siamo riusciti a finanziare la costruzione di due pozzi in Africa, uno in Kenya e l’altro in Tanzania. E i fondi restanti li abbiamo donati a Jatrophabook Onlus per il riforestamento di un’area del Camerun”. Solo un inizio, ma i risultati sono arrivati subito. Nella testa di Lucrezia non c’era ancora la volontà di costruire qualcosa di duraturo, ma nei giorni successivi è nata una nuova idea: “Subito dopo la mostra ho pensato che si trattava di qualcosa di ripetibile, in forme e misure diverse, ma era certo che esisteva nella mia città e tra le mie amicizie un certo humus. Insomma, sentivo che c’era la voglia di aiutare gli altri. Dopo pochi giorni ho elaborato il nostro secondo progetto, un calendario con delle bellissime donne fotografate in contesti che riprendevano il tema dell’ambiente”. Un’idea che si poteva arenare contro le mille paure e lo spauracchio dell’insuccesso. Dove trovare i fondi, come fare, quale fotografo, quali modelle. Ma Lucrezia non si è fermata e ha costruito il suo progetto, prima nella sua mente e poi: “Mi sono detta perché no, perché cedere all’idea che fosse troppo difficile. Del resto avevo tutto in testa: gli scatti, l’evento, le parole. Avevo disegnato il bozzetto di ogni singola foto e immaginato i più piccoli dettagli. Così mi sono detta proviamoci e ho scritto una mail al fotografo Pietro Consoli. Era chiarissima: “Ho questo progetto non ci sono soldi, non ci si guadagna, ma mi piacerebbe che gli scatti li facesse lei, le va? E incredibilmente mi ha risposto di sì. Uguale è stato con le modelle, le truccatrici e tutti gli altri”. Alla fine quel sogno, che vagava nel limbo delle buone azioni incompiute, prendeva corpo e Lucrezia stava raggiungendo il suo obiettivo grazie alla sua volontà.

Così nasceva il calendario del 2012 di “sta a noi” perché nel frattempo ha preso vita anche l’associazione: “Assieme a due miei amici” continua Lucrezia “che hanno creduto nel progetto abbiamo creato un’associazione www.staanoi.it che gestisce i proventi di queste attività benefiche. Grazie al calendario è stata raccolta una gran bella cifra e possiamo subito partire con il nostro primo vero progetto”. Un successo dovuto anche dalla modalità di presentazione del calendario, infatti, Lucrezia e i suoi amici hanno creato un evento strepitoso che ha calamitato centinaia di persone, come lei stessa racconta: “Dopo aver creato il calendario dovevamo lanciare l’iniziativa con un evento e grazie all’aiuto del Comune di Roma, in particolare dell’Assessorato all’Ambiente, abbiamo organizzato una festa straordinaria all’Aranciera del Semenzaio di San Sisto. C’erano un migliaio di persone ed è stato fantastico, tutto perfetto. Proprio come l’avevo immaginato”. E con i fondi raccolti? “Stiamo cercando assieme all’assessorato il luogo adatto, ma abbiamo già tutto in mente. Vogliamo costruire uno spazio verde per i cani. Si tratterà di un giardino molto particolare, un vero e proprio paradiso per i nostri amici a quattro zampe che non solo creeremo riqualificando l’area prescelta, ma ci occuperemo di mantenerlo sempre in condizioni perfette”. Non restano che i saluti e una certezza. Nella giovane mente di Lucrezia sta già germogliando una nuova idea che di certo non rimarrà lì, ma presto diventerà un grande albero. Del resto la quinta regola di “sta a noi” è: “Piantate un albero in giardino”. Che sia reale o metaforico poco conta.

Info 
www. staanoi.com
lucrezia.bisignani@staanoi.com
info@staanoi.com

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